Lavorare d’estate o dare gli esami? Cosa fare quando i conti in famiglia non tornano
Quando un figlio fa una scelta che ai nostri occhi appare poco lungimirante, la tentazione è convincerlo a cambiare idea con i numeri e la logica. Ma dietro ogni decisione si nascondono valori, desideri ed esperienze che meritano ascolto.
Tempo di lettura: 2 minuti
di Stefania Baita
Life & career coach, esperta di gestione del tempo ed equilibrio vita-lavoro. Su Rame risponde alle vostre domande sui comportamenti legati alla gestione dei soldi.
La domanda
Caro Rame,
mio figlio ci ha comunicato di voler fare l’animatore in un villaggio turistico quest’estate. L’impegno va da fine giugno a fine agosto, questo vuol dire che perderà la sessione d’esame di luglio e che probabilmente non sarà pronto per dare esami nemmeno durante la sessione di settembre.
Io credo non ne valga la pena. Se finisce per metterci un anno in più a laurearsi, tra tasse e spese varie non ha senso passare l’estate lavorando.
Come faccio a farglielo capire?
Lidia
Cara Lidia,
io credo che tuo figlio capisca benissimo quello che vuoi dire: se ne facciamo una questione di numeri – e tu hai fatto i conti – emerge con chiarezza quale sia la scelta più sensata. Ma evidentemente questa non è solo una questione di numeri…
Non so quale sia la vostra situazione familiare (chi paga per le tasse universitarie e le altre spese, quale sarà la destinazione dei soldi che tuo figlio guadagnerà durante l’estate, ecc…), ma voglio comunque darti un consiglio che spero possa contribuire far tornare la serenità in famiglia. Sedetevi attorno a un tavolo e prendete un foglio bianco ciascuno (tu, tuo figlio e le altre persone coinvolte in questa scelta). Dividete il foglio in due colonne, una per i Pro e una per i Contro, e compilate. Non abbiate fretta, prendetevi tutto il tempo che serve e scrivete tutto quello che vi viene in mente. Poi leggete ad alta voce quello che avete scritto.
Questo semplice esercizio permette a ciascuno di voi di considerare tutti gli aspetti coinvolti, non solo quelli che ritenete più importanti. Tutti potete dare voce al vostro punto di vista sapendo di essere ascoltati, e alla fine avere un quadro più completo della questione.
Osservando quello che hai scritto, probabilmente emergerà un tema di fondo, e la stessa cosa vale per quello che hanno scritto le altre persone. Notare questo tema è fondamentale perché ti permette di capire quello che sta dietro i vari punti di vista, il motore che genera una certa reazione – per esempio, per te il tema ricorrente potrebbe essere quello del denaro, mentre per tuo figlio quello di fare un’esperienza.
Il passo finale dell’esercizio è quello di fermarsi lì, di non andare oltre. Proprio così! La tentazione di trasformare l’esercizio in occasione di discussione per fare pressione sarà forte, per questo ti informo in anticipo e la metto come regola del gioco. Fatti ascoltare e ascolta, poi datti tempo per riflettere e lascia le porte aperte alle conversazioni che nasceranno.
Facci sapere come va.