Come cambiare il rapporto con i soldi che hai ereditato dalla famiglia
La nostra idea dei soldi nasce in famiglia, tra comportamenti osservati e frasi assorbite da bambini. Ma per cambiarla non basta fare “il contrario” dei genitori: serve riconoscere cosa abbiamo ereditato, scegliere cosa tenere e iniziare a scrivere – letteralmente – una storia nuova.
Tempo di lettura: 3 minuti
di Stefania Baita
Life & career coach, esperta di gestione del tempo ed equilibrio vita-lavoro. Su Rame risponde alle vostre domande sui comportamenti legati alla gestione dei soldi.
La domanda
Caro Rame,
ascolto sempre le storie di soldi del vostro podcast, sono un appuntamento fisso del mercoledì per me e trovo sempre spunti interessanti, sia da storie vicine alla mia che da storie molto diverse.
Nel podcast c’è sempre la domanda che punta a capire la storia dei soldi della famiglia di origine, e so per esperienza quanto questo sia importante nel definire la nostra idea dei soldi e di come usarli (o non usarli).
La mia domanda è: se io volessi allontanarmi da alcuni aspetti della mia storia di famiglia legati ai soldi, che cosa dovrei fare? Da dove dovrei partire? Ogni tanto mi dico: voglio fare il contrario di quello che hanno fatto i miei genitori! Ma è più uno sfogo che una reale strategia, visto che quando poi ci penso bene mi rendo conto che l’esatto contrario non mi porterebbe niente di buono.
Grazie.
Giorgio
Caro Giorgio,
essere consapevoli che la nostra storia di soldi comincia da piccoli, in famiglia, è importante perché ci permette di capire meglio alcuni comportamenti che ci vengono automatici e a investigare le credenze che ci stanno dietro. E se ci accorgiamo che la nostra storia ci ha messo su un percorso che non sentiamo come nostro, o che non ci aiuta a raggiungere i nostri obiettivi, è proprio questa consapevolezza che ci aiuta a chiudere un capitolo e ad aprirne un altro, proprio come sembra tu sia pronto a fare.
Ci chiedi da dove partire, e come hai già intuito fare il contrario non è quasi mai la soluzione – è un’espressione che mostra il bisogno di prendere le distanze, allontanarci, ma non ci fornisce indicazioni veramente utili.
Da dove iniziare
Il mio consiglio è di partire dallo scrivere la tua storia di soldi di famiglia, o di raccontartela ad alta voce, proprio come se fossi nel nostro podcast! Fai chiarezza riguardo questa storia ed elenca i comportamenti che l’hanno caratterizzata. Poi, per ognuno di questi comportamenti, scrivi se lo senti tuo oppure no, se vuoi tenerlo nella tua storia o vuoi prenderne le distanze.
Il secondo passaggio è quello di scrivere i tuoi obiettivi, e qui parlo di obiettivi di vita oltre che di soldi. Il terzo step è cominciare a scrivere la tua storia di soldi – e parlo proprio di scriverla, carta e penna, o al computer. Tu sei l’autore e ti siedi per cominciare a scrivere un nuovo capitolo, quello che ancora non c’è e che è tutto nelle tue mani.
So che questo sembra un esercizio creativo e poco pratico, ma il primo passo è sempre quello di avere una visione di quello che vogliamo – da questo dipende la parte concreta, da qui partono le nostre scelte di ogni giorno.
Raccontare la tua storia di soldi di famiglia potrebbe anche aiutarti a fare pace con alcune scelte – tue o della tua famiglia – che tu oggi ritieni sbagliate, e questo è possibile perché guardare agli eventi all’interno di una storia allarga la prospettiva, inserisce queste scelte all’interno di un contesto più ampio e complesso.
E quando comincerai a scrivere la storia che vuoi, probabilmente sentirai dentro di te l’entusiasmo della creazione, ma anche la responsabilità di scegliere quello che vuoi davvero, sperimenterai la necessità di scegliere e la possibilità di aggiustare il tiro strada facendo, proprio come un autore scrive diverse bozze prima di arrivare alla versione che lo soddisfa davvero.
E allora, mettiti all’opera e buon lavoro!