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Cosa sono i traumi finanziari e come si tramandano tra le generazioni

Paure e insicurezze legate al denaro possono attraversare generazioni, sedimentandosi nelle convinzioni e nei comportamenti quotidiani. Dalla gestione ossessiva delle spese alla difficoltà di sentirsi meritevoli di sicurezza economica, ciò che i nostri antenati hanno vissuto lascia tracce profonde, invisibili ma potenti, capaci di influenzare il modo in cui percepiamo e usiamo il denaro oggi.

Tempo di lettura: 5 minuti

Elena Carbone
Elena Carbone

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Psicologa e psicoterapeuta esperta in traumi. Con l’account Instagram La psicologa volante fa divulgazione sul rapporto tra psiche e soldi.

traumi finanziari
Foto di Laura Fuhrman

Mia nonna, alla fine di ogni pasto, faceva il segno della croce e diceva “grazie a Dio, anche oggi abbiamo mangiato”, io ero piccola e la guardavo sorridendo pensando che ringraziasse per una cosa ovvia, ma lei aveva vissuto la guerra e aveva sperimentato sulla sua pelle cosa volesse dire non essere certi di mangiare ogni giorno. Anche se erano decenni che non viveva più gli stenti di una guerra, una parte di lei continuava a rimanere in tensione che tutto svanisse in un attimo. Così come il suo corpo reagiva con paura ai temporali, la sua mente non dava per scontato nulla delle cose belle che arrivavano e temeva che potessero finire da un momento all’altro.

Questo è quello che fa il trauma: lascia segni visibili e invisibili e non li lascia solo nella persona che li ha vissuti, ma anche nella sua progenie. I traumi passano dai nonni ai genitori, dai genitori ai figli senza un insegnamento diretto.

Cosa sono i Money Scripts

Esistono dei veri e propri copioni monetari: credenze profonde sul denaro che si formano nell’infanzia, spesso in risposta a eventi emotivamente carichi o traumatici e che guidano inconsciamente i nostri comportamenti finanziari da adulti. Questi copioni vengono tramandati di generazione in generazione all’interno delle famiglie e delle culture, diventando parte del nostro modo di pensare al denaro, anche quando le circostanze sono completamente diverse da quelle che li hanno originati. Quindi, nonostante il presente possa essere roseo, il cervello può far fatica ad adeguarsi, rimanendo ancorato ad una realtà che non esiste più.

Questo succede perché il trauma attiva il sistema di risposta allo stress, che coinvolge l’amigdala e l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene rilasciando cortisolo e adrenalina. In condizioni normali, questo sistema ci aiuta a reagire alle minacce e, poi, a tornare a uno stato di equilibrio. Ma, quando lo stress è cronico o particolarmente intenso, come durante una guerra, un fallimento, o anni di povertà, il sistema rimane attivato come un allarme che non si riesce a spegnere. Il trauma congela le nostre risposte in un momento specifico, rendendole rigide e resistenti al cambiamento: il nostro cervello impara, quindi, che il pericolo è sempre dietro l’angolo e continua a rispondere come se fossimo ancora in quella situazione di emergenza.

Che cos’è il trauma finanziario

Il trauma finanziario non nasce solo da eventi catastrofici vissuti in prima persona: può trasmettersi attraverso le storie di famiglia, i messaggi impliciti che riceviamo da bambini, l’atmosfera emotiva attorno al denaro in casa, o osservando come gli adulti gestiscono, spendono e conservano i soldi. Una famiglia in cui i genitori litigano costantemente per i soldi, può generare nel bambino un’associazione tra denaro e conflitto; una in cui si parla del denaro con vergogna o segretezza, può trasmettere l’idea che ci sia qualcosa di sporco o pericoloso nell’argomento.

I figli di immigrati spesso portano con sé il peso delle lotte economiche dei loro genitori, anche quando sono cresciuti in condizioni di maggiore stabilità. La mentalità di scarsità, l’urgenza di accumulare, la difficoltà a sentirsi meritevoli di sicurezza economica possono persistere generazioni dopo che la povertà originaria è stata superata. Viene chiamato “trauma finanziario intergenerazionale”: non l’hai vissuto tu, ma ne porti comunque i segni nel modo in cui ti relazioni con il denaro.

Un altro modo di ereditare i traumi

Il trauma può lasciare tracce non solo nella nostra psiche, ma anche nel nostro Dna. Non nel senso che modifica la sequenza genetica, ma attraverso quello che viene chiamato meccanismo epigenetico. L’epigenetica studia come l’ambiente possa influenzare l’espressione dei geni e come queste modificazioni, in alcuni casi, possono essere trasmesse alle generazioni successive. Dalle ricerche della dott.ssa Rachel Yehuda, una delle massime esperte mondiali di trauma e Ptsd, alle recenti ricerche dello staff italiano capitanato dalla dott.ssa Alessandra Minelli, sono state documentate alterazioni epigenetiche nei figli e, persino nei nipoti, dei sopravvissuti a traumi complessi quali l’Olocausto, la guerra del Vietnam e la violenza domestica.

Sono ricerche tutt’ora in corso, ma significa che quando parliamo di eredità delle paure legate al denaro, potremmo non parlare solo di storie raccontate a tavola o di comportamenti osservati da bambini, ma potremmo portare nel nostro corpo, inscritte nelle nostre cellule, le tracce biologiche delle difficoltà economiche vissute dai nostri antenati. La paura della povertà di un bisnonno che ha attraversato una carestia o un fallimento economico potrebbe essere, in un certo senso, anche la nostra paura, trasmessa attraverso generazioni come un’eredità silenziosa.

Riconoscere un comportamento per disinnescarlo

Anche se la radice è la stessa, i comportamenti possono sembrare molto divergenti tra loro: c’è chi accumula denaro senza mai riuscire a spenderlo, paralizzato dalla paura che possa finire, chi invece spende compulsivamente, come se volesse liberarsi di qualcosa che scotta e chi evita qualsiasi forma di pianificazione finanziaria perché guardare i numeri attiva un’ansia insopportabile. C’è chi controlla ossessivamente ogni spesa, trasformando il budget in una prigione e c’è chi non riesce a negoziare il proprio stipendio perché non si sente meritevole di guadagnare di più. Il fatto che il trauma finanziario possa essere ereditario non deve scoraggiare, non vuol dire che non abbiamo possibilità di cambiamento, ma anzi possiamo onorare il vissuto di chi ci ha preceduto senza rimanere intrappolati nelle loro paure.

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