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Gestione dei soldi in estate, come non perdere la routine

L’estate è la stagione delle giornate lunghe e delle routine che “saltano”, e quelle finanziarie non fanno eccezione. Che si vada in vacanza o no, il rischio è di tralasciare abitudini importanti, e arrivare a settembre con bollette scadute e conto sottosopra. Esiste però qualche trucco per continuare ad avere una sana gestione dei soldi in estate, e lasciarsi andare. Ecco cosa ci ha detto la nostra coach Stefania Baita.

Tempo di lettura: 7 minuti

Giorgia Nardelli
Giorgia Nardelli

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Giornalista esperta di diritti dei consumatori e finanza personale.

gestione dei soldi in estate
Foto di Pietro De Grandi

L’estate è il momento in cui gran parte delle nostre routine saltano. Le giornate si allungano e si esce di più, i figli finiscono la scuola, l’agenda si svuota di tutti quegli appuntamenti che costellano i restanti 9 mesi dell’anno, dal pilates al cinema settimanale. Anche la gestione dei soldi in estate subisce un terremoto, e non solo perché tendiamo a spendere di più: quell’abitudine sembra non trovare più posto da nessuna parte. Vediamo allora, con la nostra coach Stefania Baita, come fare per non ritrovarci a settembre con i conti sottosopra.

Perché la gestione delle spese in estate si fa più complessa

Analizzare le ragioni di un fenomeno è sempre un ottimo punto di partenza per correggere il tiro. Quindi cominciamo da qui: «L’uomo è un animale abitudinario: quando tutto attorno a noi supporta la routine costruita nel tempo, riusciamo con più facilità a stare sul binario. Ogni volta che però un evento esterno arriva a disturbare la consuetudine in cui ci siamo accomodati, è come se tutto l’impianto venisse scardinato dall’interno», dice Baita. «Se ci pensiamo bene, è lo stesso motivo per cui, quando vogliamo introdurre una nuova abitudine nella nostra vita o eliminarne una vecchia, dobbiamo “rompere” qualcosa».

E allora, dice la coach, anche semplicemente il fatto di non dovere più svegliare i bambini al mattino alla stessa ora, di cambiare giro in auto per accompagnarli al summer camp, o ritrovarsi al lavoro con carichi e ruoli diversi perché i colleghi si alternano per le ferie, mina tutto l’equilibrio. «Quando i momenti che scandiscono la nostra giornata cambiano, ciò intacca anche la gestione dei soldi. Magari ho l’abitudine di guardare il conto corrente al venerdì sera, ma è il giorno in cui raggiungo i bambini dai nonni al mare, oppure semplicemente vado fuori».

«Se devi partire per le vacanze, il rischio di perdere il controllo delle finanze è tre volte più alto: la routine sarà scossa dal “pre-vacanza”, dalla vacanza e dal post. Tra preparativi, sistemazione, rientri e valigie, la vacanza rischia di mangiarsi per un periodo molto lungo una fetta di buone abitudini. Meglio stabilire prima delle regole».

Salvare l’abitudine: questione di scelte

Non esiste un’unica ricetta per salvare la routine e gestire i soldi in estate come nelle altre stagioni, ma come sempre in questi casi, fare delle scelte ci aiuta a restare al timone. «La prima cosa da chiederci è se possiamo continuare a fare le attività che svolgiamo di solito, o se siamo disposti a lasciar andare qualcosa un pochino, e fare solo una parte del lavoro», dice la coach. «Se opto per la prima ipotesi, perché magari sono in un periodo di budget ristretto e ogni giorno o ogni settimana devo segnare le spese e verificare di rispettare la tabella di marcia, cerco di organizzarmi prima. Sarò al mare, ho una vacanza itinerante, o comunque avrò abitudini diverse? Allora dovrò trovare il momento migliore per dedicarmi alla contabilità nella mia nuova giornata».

«È un po’ come quando hai l’abitudine di andare a correre e non vuoi perderla in vacanza: ti ritagli l’angolo migliore. Se magari prima era la sera dopo cena, ora può essere in un momento del pomeriggio, quando tutti sono al mare». Attenzione, aggiunge l’esperta, la nuova abitudine avrà bisogno di un paio di giorni prima di essere inserita. Meglio capire prima come sono scandite le nuove giornate, e poi intervenire. Se partiamo senza averne un’idea, il piano rischia di saltare.

Il piano B: selezionare e lasciare andare il resto

La seconda ipotesi, suggerisce Baita, è decidere di fare solo l’indispensabile e lasciare andare tutto il resto. Poniamo che la nostra routine invernale preveda di dare un occhio agli investimenti ogni 15 giorni: possiamo stabilire che da metà luglio a metà agosto lasceremo perdere questo “affare” e ce ne occuperemo al rientro. Oppure possiamo decidere di confinare il controllo e il pagamento delle bollette e delle scadenze in una sola settimana, o ancora, di fare il controllo delle uscite solo una volta ogni 15 giorni, anziché ogni venerdì.

«Decidere con anticipo cosa fare e cosa no è molto importante, perché ci consente di allentare la presa in un momento dell’anno in cui abbiamo bisogno di distrarci, e ci evita di ritrovarci al rientro sommersi di arretrati, pagamenti insoluti, buchi di budget imprevisti e indesiderati. In sostanza si tratta di selezionare le attività irrinunciabili per posticipare il resto al dopo». Scegliendo, evitiamo di perdere il controllo. E di ritrovarci dopo tre settimane senza sapere quanto abbiamo sul conto e con l’assicurazione scaduta.

Come scegliere il metodo giusto per gestire i soldi

Come scegliere? Il consiglio è di partire dall’esperienza. Anche in questo caso si comincia da qualche domanda: cosa esattamente è avvenuto negli anni passati, quando sono rientrata alla “normalità”? Cosa ha inciso di più, qual è la sorpresa spiacevole che ho avuto al ritorno e che voglio non si ripeta? Se il tema è monitorare il conto corrente e i flussi di cassa, si darà priorità a quello; se si tratta di bollette e scadenze, sarà l’altro aspetto.

«Se ci si gira a guardare gli anni passati, ciascuno di noi troverà il suo punto debole. Nel mio caso, per esempio, io ho un’estate “a testa in giù”: mollo la mia vita di Philadelphia e vengo in Italia per 7 settimane. Questo “trasferimento” comporta il rischio di abbandonare tutto per un periodo di tempo molto lungo, e all’inizio anche io ho avuto qualche problema. Così ho adottato il mio metodo, che mi consente di non tralasciare le cose più importanti e di godermi la pausa in Italia».

«All’inizio mi do un cuscinetto iniziale di dieci giorni in cui mollo le redini, mi adatto alla nuova routine e assaporo il piacere di rivedere persone e luoghi cari senza pensieri. Nella parte centrale mi dedico alle cose irrinunciabili come i pagamenti e il controllo delle carte di credito, così da non perdere pezzi al rientro; poi mi concedo un’altra settimana di stop prima di partire. Quando sono di nuovo a casa, negli Usa, mi ritaglio invece una serata intera nella prima settimana in cui mi dedico solo alla contabilità, a riordinare le carte e i numeri. Dopo questa seduta intensiva, nella seconda settimana sarò pronta a rientrare nella mia routine senza scossoni».

Perché in estate si spende di più

Se parliamo di gestione dei soldi in estate, non possiamo non toccare il capitolo “uscite”, perché in questa stagione, anche se si resta in città, si tende a spendere di più. Colpa del “vacation effect”, la sensazione di leggerezza che ci porta a non badare a quello che esce dal portafoglio.

«È l’effetto del “me lo sono meritato”», dice subito Stefania Baita. «Chi, dopo un anno di lavoro, non pensa di meritarsi un gelato in più, una cena sotto le stelle, un acquisto ai saldi? Purtroppo, anche se ci meriteremmo regali costosissimi, non sempre siamo in grado di permetterceli. Possiamo però, ancora una volta, scegliere cosa fare. Fissare un budget nelle settimane o nei mesi estivi è il modo migliore per premiarsi senza esagerare».

Anche in questo caso, continua l’esperta, è fondamentale guardare lo storico. Sapere quando e come si spende di più diventa un’informazione importante per pianificare, e se ci rendiamo conto che abbiamo bisogno di più soldi per goderci di più questo periodo, questa può essere la motivazione giusta per accantonare qualcosa in più durante il resto dell’anno.

Come gestire le spese senza esagerare

E per rispettare il tetto, invece, come si fa? Possiamo mettere un limite più basso alle spese della carta di credito, portare una prepagata per la vacanza o decidere di usare per gli extra solo una determinata somma, spostandola magari su un salvadanaio digitale. Lo step successivo sarà selezionare le uscite di volta in volta. E se realizziamo che non possiamo permetterci tutto ciò che vorremmo, trovare delle piacevoli alternative. Una volta su due, la cena fuori potrà casomai essere sostituita da una raffinata cena casalinga in balcone o da una passeggiata con gelato; l’acquisto del momento potrà essere bypassato per uno sfizio più economico, ecc.

Spiega Baita: «Quando faccio una scelta a monte, mi godo di più il periodo di relax, riduco le sorprese e continuo a sentirmi al timone. Apparentemente è una rinuncia, ma evita la frustrazione del dopo. Inoltre, la soddisfazione che ci dà la consapevolezza di avere scelto è un grande rinforzo emotivo».

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