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Assicurazione viaggio: quale scegliere e cosa guardare

Tra spese mediche, rimpatrio sanitario e annullamento, non tutte le polizze viaggio si equivalgono. Abbiamo messo a confronto quattro formule base – Heymondo, Axa, Europ Assistance, Travel Easy – su massimali, franchigie ed età limite, per capire cosa guardare davvero prima di firmare.

Tempo di lettura: 8 minuti

Giorgia Nardelli
Giorgia Nardelli

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Giornalista esperta di diritti dei consumatori e finanza personale.

assicurazione viaggio
Foto di Robin Noguier

L’estate 2026 la ricorderemo come l’estate delle incognite: dei prezzi, dei carburanti, delle guerre e del clima. Non stupisce che i viaggiatori in cerca di una polizza viaggio siano aumentati, come segnala un’indagine di Segugio.it. Già, ma perché fare una polizza quando si viaggia all’estero? E da cosa proteggersi? E serve davvero? Noi di Rame abbiamo provato ad analizzare alcuni prodotti, per cavarne consigli e avvertenze calate sui casi concreti. Ecco cosa ne è venuto fuori.

A cosa serve un’assicurazione viaggio

Il consiglio generale, specie se si va fuori dai confini comunitari, è di assicurarsi. «Spendendo poche decine di euro in più, ci si mette al riparo dal rischio di pagare conti salatissimi. Nei Paesi dell’Unione europea, inclusi Liechtenstein, Islanda e Norvegia, possiamo accedere ai servizi sanitari nazionali alle stesse condizioni dei cittadini residenti, ma fuori dallo spazio economico europeo ci tocca per esempio sostenere in toto il costo di una visita medica, di un eventuale ricovero, per non parlare della malaugurata ipotesi in cui un problema di salute ci costringa a un intervento», spiega Francesco Scinetti, consulente finanziario indipendente e accompagnatore turistico per hobby.

«Anche nei confini europei, è bene informarsi sulle politiche sanitarie del Paese che si intende visitare, perché non è detto che i costi siano bassi. In Stati come la Svizzera, dove la tessera sanitaria europea è valida, pur non facendo parte il Paese dell’Unione europea, la sanità è privata, e ha costi molto alti. Oppure ci sono stati minuscoli come l’Andorra, sui Pirenei, che sono esterni all’area Schengen». Per saperne di più clicca qui. 

Come scelgo la polizza giusta

Per scegliere, suggerisce Scinetti, valgono le regole adottate per gli altri prodotti finanziari: «Si legge il documento informativo precontrattuale, il Dip, dove in poche pagine sono condensate le condizioni. E ci si concentra su quattro punti, meglio se armati di penna o evidenziatore: da cosa mi assicuro, cosa la polizza non comprende, le franchigie, e i massimali. La franchigia, per chi non lo sapesse, è la quota che in caso di indennizzo resta sempre a carico dell’assicurato».

«Vale a dire che se per ipotesi la mia franchigia è di 75 euro, qualunque sia la spesa a cui vado incontro, i primi 75 euro saranno a mie spese. Il massimale è invece la somma massima che la compagnia rimborserà per ogni sinistro. Il consiglio? Meglio una franchigia anche non bassissima, ma un massimale alto. La polizza serve a tutelarci dai grandi rischi, il danno da migliaia di euro. Per quello da poche centinaia di euro c’è il fondo di emergenza, si può rimediare, ma un brutto incidente all’estero rischia di rovinarci, oltre alla salute, le finanze».

Cosa prevedono le compagnie: quattro contratti tipo

Per andare più a fondo, abbiamo analizzato da vicino quattro contratti tipo, facendo dei preventivi online per una vacanza dall’1 al 22 agosto in un Paese asiatico. In linea generale, gli ambiti coperti da un’assicurazione di questo tipo sono tre: le spese mediche, il rimpatrio sanitario e l’eventuale annullamento. Ci sono poi opzioni come il rimborso in caso di smarrimento o danneggiamneto bagliaglio, il rientro anticipato, l’assistenza medica telefonica, che ciascuni declina a modo suo. 

Dal nostro canto abbiamo selezionato le proposte “base”, cioè il primo prezzo di quattro compagnie: Heymondo Viaggio tranquillità, Axa protezione base, Europ Assistance formula base, e Traveleasy, formula base. Ecco le caaratteristiche principali:

  • La polizza Heymondo Viaggio tranquillità per il nostro viaggio costa 54,11 euro, con polizza valida per tutto il mondo escluso Usa e Canada. Offre il massimale per le spese mediche più elevato, pari a 3 milioni di euro (che si riduce a  200.000 per gli assicurati over 74). Il rimpatrio sanitario è incluso con massimale illimitato e viene organizzato direttamente dalla Centrale Operativa, idem il rimpatrio della salma. Sono compresi tra le altre cose il viaggio di un familiare in caso di ricovero o per minorenni, l’assistenza legale e l’Rc. L’annullamento del viaggio non è in questa formula base, ma è acquistabile come opzione all’interno della soluzione Viaggio premium: spendendo 97,11 euro si ha diritto a un rimborso fino a 3.000 euro, oltre ad altre tutele.

  • La soluzione Protezione Base di AXA ha un costo simile, 50,56 euro in tutto il mondo escluso Usa e Canada, se a prenotare è un under 65. Prevede un massimale per le spese mediche di 100.000 euro, il rientro sanitario è incluso, nel pacchetto ci sono anche consulto telefonico, il rientro anticipato dell’assicurato, la protezione per le carte di credito, il rientro accompagnatori e l’interprete. Il rimpatrio salma ha un massimale di 5000 euro, mentre la garanzia di annullamento viaggio è esclusa anche qui nella soluzione base, ma può essere integrata come opzione aggiuntiva pagando un sovrapprezzo di 122,95 euro. 

  • C’è poi la proposta di Europ Assistance Viaggi Mondo base. Un under 70 diretto in India paga per tre settimane ad agosto 115 euro. L’assicurazione copre spese mediche fino a 200.000 euro. In caso di malattia o infortunio in viaggio, è la Centrale operativa, coordinata da un’equipe medica a organizzare tutta l’assistenza, tenendone a carico i costi senza limiti di massimali, mentre sono disponibili professionisti in videocall per consulti a distanza. Le spese di trasporto sono incluse fino a un massimo di 2.000 euro per assicurato. L’annullamento del viaggio non è contemplato, neanche nelle formule superiori. Il rientro è ammesso su decisione dei medici della Struttura Organizzativa e dei medici sul posto. Rientra  invece nel pacchetto il rientro salma, con massimale illimitato.

  • Infine, abbiamo dato un’occhiata alla polizza della compagnia Travel Easy Formula Base: prezzo 49,35 euro, nella fascia 46/60 anni, con spese mediche coperte fino a 1,5 milioni per questa formula, rimpatrio salma e rientro assicurati senza limiti. Il irnetro di un familiare o di unc ompagno di viaggio è compreso, così come il rientro dell’assicurato per ragioni gravi diversae da quelle di salute Per l’annullamento serve la formula Top, a circa 90 euro.

Cosa coprono davvero le polizze, occhio alle attività

Guardando nei contratti esclusioni e condizioni, la prima conclusione è che in tutti i casi le polizze sono davvero efficaci per gestire infortuni o malattie acute e improvvise che si manifestano per la prima volta durante il soggiorno. Inoltre – altro dettaglio da non sottovalutare – coprono attività ordinarie: se si scelgono esperienze alternative, come trekking ad alta quota o sport d’avventura, è quasi sempre necessario aggiungere estensioni a pagamento. Chi soffre di patologie croniche e teme problemi, deve fare attenzione a scegliere il prodotto: tra i nostri solo Europ Assistance offre un’eccezione parziale, includendo le malattie preesistenti e croniche fino a un massimo di 200.000 euro, ma pone un limite anagrafico netto: per le malattie croniche la copertura si annulla completamente se l’assicurato ha più di 70 anni.

Il nodo dell’età: over 70 a rischio

Il fattore anagrafico è sempre un limite: Axa non consente la sottoscrizione della polizza a chi ha già compiuto 75 anni al momento della stipula. Heymondo e Traveleasy applicano un sottolimite di massimale per chi ha rispettivamente più di 74 e 70 anni: in entrambi i casi le spese mediche sono rimborsate solo fino a 200.000 euro. Hai in mente viaggi lunghi? Occhio anche in questo caso. Nel caso della formula di Europ Assistance c’è un limite temporale rigido: la copertura è valida solo per soggiorni all’estero che non superino i 60 giorni consecutivi.

Pandemie & co, escluse

E le pandemie? Non sempre sono incluse. Heymondo esclude dalle sue tutele base le spese derivanti da epidemie, pandemie e quarantene imposte dalle autorità locali. Idem Traveleasy. Europ Assistance esclude epidemie e pandemie in generale (con l’eccezione del Covid-19, che è coperto), e non copre i costi causati da misure restrittive o quarantene che isolino l’intera area geografica in cui si trova il viaggiatore.

Axa scrive chiaramente che «La garanzia ‘interruzione del viaggio’ non è operante in caso di quarantene e/o di pandemia di gravità e virulenza tale da comportare una elevata mortalità ovvero da richiedere misure restrittive al fine di ridurre il rischio di trasmissione alla popolazione civile». Significa, in altre parole, che se la tua vacanza viene interrotta a causa di una pandemia o di una quarantena, l’assicurazione non ti rimborserà le spese per i giorni di viaggio persi (o i costi per il rientro anticipato). 

Franchigie, scendono nelle strutture convenzionate

Le franchigie sono basse: Heymondo applica una soglia di 75 euro per ciascun sinistro, che può essere azzerata acquistando l’opzione facoltativa “franchigia zero”. Axa prevede una franchigia fissa di euro 70 euro, a fronte di un massimale sensibilmente più contenuto rispetto ad altri competitor (euro 100.000); quanto a Traveleasy la somma a carico dell’assicurato per ogni evento scende 50 euro. Europ Assistance adotta una politica differente. La franchigia è di 50 euro, ma solo per le spese mediche sostenute senza ricovero ospedaliero e in assenza di una presa in carico diretta. In caso di ricovero, la franchigia viene azzerata.

Quando la copertura “scappa”

Purtroppo non basta leggere le condizioni generali. È molto importante, prima di decidere quale prodotto acquistare, sapere quali “errori” di procedura possono condizionare il rimborso. Un esempio? Con Axa, se ti rechi in una struttura medica o paghi delle cure di tasca tua senza aver prima allertato telefonicamente il numero di emergenza della compagnia, rischi il rifiuto. La compagnia specifica chiaramente che non riconosce alcun indennizzo per spese ospedaliere se non c’è stato il contatto preventivo. Il coinvolgimento immediato della centrale è vincolante anche per Europ Assistance ed Heymondo. E attenzione alle cure odontoiatriche, nelle polizze base i massimali sono bassi: vengono fino a 250 euro per  Heymondo, 150 per Traveeasy, 100 da Axa, mentre Europe Assistance le esclude.

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