L’app
di Rame

Il decluttering finanziario da fare sotto l’ombrellone

Approfittare dei momenti di relax per mettere ordine mentale nelle spese è un ottimo modo per prepararsi all’autunno e di mettersi al riparo dal “micidiale” shock da rientro. Ecco una checklist efficace per un veloce decluttering estivo.

Tempo di lettura: 6 minuti

Giorgia Nardelli
Giorgia Nardelli

di

Giornalista esperta di diritti dei consumatori e finanza personale.

decluttering finanziario
Foto di Ferran Feixas

Perché mai in estate dovremmo occuparci di soldi, se non per controllare di non spendere troppo durante le vacanze? In realtà le ragioni sono almeno due, e la prima è che sono proprio i momenti di relax sotto l’ombrellone, al fresco di un’amaca o sul divano di casa (sempre che si riesca a stare lontani dalle email di lavoro) le occasioni migliori per fare ordine mentale, fare un check delle uscite e rivedere con occhio diverso le proprie uscite. Prepararsi psicologicamente al rientro, poi, è un ottimo modo per affrontare settembre con più leggerezza, dopo gli “stravizi” della stagione calda. Nei mesi estivi si spende di più – anche l’Istat certifica nelle indagini sui consumi delle famiglie, una contrazione del risparmio -, si atterra a fine agosto con una giacenza media sul conto corrente sensibilmente più bassa rispetto a maggio, e questo, associato alle tradizionali stangate di settembre, è causa di quello che comunemente definiamo “shock da rientro”. Aver dato un occhio alle finanze prima di ricominciare, e magari tagliato qualche spesa inutile aiuta ad attenuare l’ansia e a trovare la motivazione per controllare le finanze.

Il check degli abbonamenti (tempo stimato: 45 minuti)

Sembra un’impresa titanica, ma per fare la mappatura delle uscite fisse basta scaricare dall’home banking i quattro estratti conto trimestrali della carta di credito, anche sullo smartphone. Leggili e passa in rassegna tutti gli abbonamenti mensili e annuali, indicandoli sul bloc notes del cellulare. A questo punto otterrai la fotografia delle uscite periodiche. Lo step successivo è esaminare l’elenco: dalla pay tv alla palestra, e chiedersi: sto ottenendo un buon rapporto qualità-prezzo? C’è qualche abbonamento “prova” che ho dimenticato e che sto pagando, pur non utilizzando il servizio? C’è qualche voce di troppo che può essere limata? Non è ozioso: se alla fine del “lavoro” risparmi anche 50 euro la mese, saranno 600 euro in un anno. Segnali, e salta alla fase successiva:

  • Disdici subito gli abbonamenti inutili: puoi farlo via web, accedendo al tuo account, il modo più veloce è collegarsi dall’ultima email che hai ricevuto.
  • Segna i servizi da cui puoi spuntare uno sconto.

Le soluzioni di risparmio

Come ottenere lo sconto? Ci sono diversi modi per tagliare i costo di un abbonamento. Leggerli uno ad uno è un buon modo per trovare l’uscita giusta per ciascuna voce. Prova così:

  • Il downgrading. Sei certo di avere bisogno del pacchetto premium per tutti i servizi, anche quelli che non utilizzi spesso? Valuta costi e benefici dei pacchetti base, potresti risparmiare il 50% e anche di più. Non solo. Alcuni abbonamenti, come quelli per la consegna a domicilio, potrebbero essere più costosi da mantenere rispetto al singolo ordine o alla singola spedizione, perché magari non li usi così spesso. Stesso discorso per il servizio che ti permette di saltare la fila al casello autostradale: nuovi operatori offrono la possibilità di pagare una fee solo quando viaggi. Se non ti muovi spesso. È sicuramente un modo per risparmiare.

  • La condivisione. Ci hai mai pensato? Oggi i maggiori servizi di pay tv, musica in streaming e cloud permettono di fare l’abbonamento condiviso con un familiare, un amico stretto. O persino con uno sconosciuto, tramite piattaforme come together price. Valutare l’opzione potrebbe convenire.

  • I servizi gratuiti. Diverse biblioteche, come quelle della rete Mlol, la rete italiana di biblioteche pubbliche, scolastiche e universitarie per il prestito digitale, offrono agli iscritti la possibilità di prendere in prestito gratuitamente libri ed e-book, scaricare audiolibri e film, consultare riviste online.

  • E quelli aggiuntivi. La ricerca di un nuovo operatore telefonico o fornitore di luce e gas è troppo impegnativa per un pomeriggio in spiaggia, ma un “tour” tra le principali offerte potrebbe aprirti gli occhi e darti un buon proposito per il rientro. Certi contratti per la linea internet, o persino di luce e gas, includono assicurazioni e servizi come la pay tv. Quello che puoi fare adesso è una breve panoramica sotto l’ombrellone, e scrivere i nomi delle offerte che potrebbero aiutarti a tagliare qualche abbonamento di troppo.

Bollette&co, la telefonata che accorcia la bolletta (tempo stimato 30 minuti)

A proposito di bollette e contratti, approfitta del giro per verificare se le tue tariffe sono in linea con il mercato, o al contrario sei ancorato a una vecchia offerta che è ormai troppo cara rispetto alla concorrenza. Nel caso, puoi fare un tentativo a costo zero: senza imbrigliarti in un faticoso cambio gestore, puoi approfittare del tuo tempo libero per una panoramica su siti dei principali fornitori, nonché del tuo, e per una chiamata successiva al tuo servizio clienti. Ti servirà per chiedere candidamente al customer care se per i vecchi clienti ci sono offerte e tariffe migliori rispetto alla tua. Potrebbero proporti pacchetti più vantaggiosi, o uno sconto. Se ti senti particolarmente audace, menziona gli sconti che hai trovato e chiedi se la loro proposta attuale è la migliore che possono offrirti. Spesso funziona.

Controlla i tuoi debiti (tempo stimato: 40 minuti)

Questo “esercizio” potrebbe essere più impegnativo, ma doveroso, se hai rate a fine mese. Il meccanismo è analogo a quello degli abbonamenti. Si parte dall’estratto conto della carta e del conto corrente, per mettere letteralmente in fila le uscite mensili a rate.

Non è necessariamente un controllo che preclude la ricontrattazione dei debiti o il piano di rientro, ma serve ad avere un quadro preciso, perché durante i mesi invernali e non oslo non è raro esagerare con i microprestiti, e magari aggiungervi il finanziamento per la lavatrice nuova e quello per la scuola privata o la palestra, senza preoccuparsi troppo di valutarne l’impatto.

Quello che puoi fare ora è appuntare sul bloc notes tre dati per ciascuna pendenza: importo della rata, tasso di interesse, durata del prestito, e fissare il budget massimo per tuoi pagamenti rateali: 35% delle tue entrate, mutuo compreso, così non rischierai di esagerare a settembre, almeno fino a quando non avrai finito di saldare qualche prestito. Hai già sforato, o l’interesse di un finanziamento ti sembra troppo elevato? Puoi sempre segnare come buon proposito di settembre cercare di rivedere qualche rata o estinguere un debito. Servirà un lavoro un po’ più lungo, ma aiuterà di certo.

Condividi

Rame è sostenuta da

Sostenitori