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Connessione dati all’estero: come scegliere tra sim, e-sim e roaming

Impossibile fare a meno della connessione dati all’estero, anche se si è in vacanza. Ma qual è la soluzione migliore tra tessera fisica, e-sim e roaming del proprio gestore telefonico? Qui le abbiamo messe a confronto con l’aiuto di esperto, e scoperto che per ogni tipo di vacanza c’è una soluzione. Ecco le cose da sapere.

Tempo di lettura: 7 minuti

Giorgia Nardelli
Giorgia Nardelli

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Giornalista esperta di diritti dei consumatori e finanza personale.

connessione dati all'estero
Foto di Zhen Yao

Per lavoro o per scrollare, per le mappe o per videochiamare le persone care: impossibile, anche in vacanza, rinunciare alla connessione dati all’estero, a meno di non scegliere una pausa all’insegna del digital detox. Ma se il roaming fuori dall’Europa è una mazzata, e il wi-fi gratuito non è sempre garantito, come scegliere una soluzione che sia pratica, non troppo costosa e che calzi a pennello, in base alle proprie esigenze? Le strade sono in linea di massima tre, e per conoscere pro e contro di ciascuna, abbiamo chiesto qualche indicazione a un esperto.

La sim di ricambio, da comprare all’aeroporto

È la soluzione “tradizionale”: scendi dall’aereo, ritiri il bagaglio, e sull’itinerario che dallo scalo porta all’uscita entri in uno dei tantissimi shop di telefonia, o ti avvicini ai venditori ambulanti che propongono una sim locale. Comprare una scheda fisica locale è facilissimo, ed è la scelta più indicata se devi fermarti a lungo in un singolo Pese. l’unico inconveniente è che per usarla dovrai sfilare dallo smartphone la tua sim abituale e metterla da parte, facendo in modo di non perderla. Spesso la scheda straniera non è economica, ma in compenso è molto pratica: i contatti con l’esterno sono in parte garantiti, perché Whatsapp e le altre app funzionano regolarmente anche con una sim diversa dalla propria, non bisogna scaricare App o altro. 

Pregi e difetti della sim straniera, a chi conviene

I difetti? Prezzo a volte altino e chi ha bisogno di usarle per lavorare deve poter scegliere: operazioni come le videocall portano via tantissimi dati. In linea di massima n pacchetto base da 10-15 GB in un grande aeroporto internazionale costa mediamente tra i 25 e i 35 euro, ma in realtà la cifra può scendere sensibilmente nei Paesi dove il costo della vita è molto più basso rispetto al nostro. In Malesia, per citare un solo caso, con 7 euro si compra una sim con dati illimitati, e «Il problema di questa soluzione è essenzialmente che compri ciò che trovi, specie se hai bisogno di connessione subito fuori dallo scalo. La scelta è limitata e potresti spendere di più», spiega Matteo Borghi, responsabile Telco e Pay tv di Facile.it.

Un altro rischio, se ti rivolgi a venditori non ufficiali, è che ti vengano venduti pacchetti con attivazioni gonfiate o profili tariffari non chiari. «D’altra parte la scheda fisica è perfetta se trovi quella adatta alle tue esigenze. L’unico avvertimento è di verificare le dimensioni della sim, specie se il proprio telefono è molto vecchio e potrebbe prevedere lo spazio per le sim più grandi. È necessario che combacino con lo spazio nel cellulare o che ci sia un adattatore», continua l’esperto. «Il consiglio? Se la vacanza stanziale e si ha a disposizione il wi-fi del resort o dell’hotel, vale la pena portare un po’ di pazienza e aspettare prima di acquistare. Una volta sul posto si potranno confrontare più proposte o ci si potrà far consigliare, e scegliere un’offerta più economica, magari con un pacchetto dati limitato, da usare quando si è fuori dall’albergo».

La esim per chi sceglie viaggi itineranti

Le e-sim sono la svolta degli ultimi anni. Sono schede totalmente digitali che scarichi sul telefono tramite un codice QR o un link, e senza dover inserire alcunché nello smartphone, ti permettono di scegliere tra pacchetti dati di tutte le dimensioni e per quasi tutte le destinazioni. Le offerte possono partire da circa 4 euro per un solo Giga da consumare in 7 giorni, e arrivare ai 30 euro più euro per un pacchetto da molti più Giga e 30 giorni di utilizzo (qui una panoramica). Anche qui, la convenienza rispetto alle sim fisiche dipende dal Paese di destinazione e dal costo della vita.

In più, sono previste formule per più destinazioni contigue o per continente, ideali se il tuo è un viaggio senza una meta fissa. «Sicuramente è indicato a chi ha dimestichezza con la tecnologia, fa lunghi viaggi anche tra più Paesi e desidera essere sempre connesso senza perdere un minuto. È comodo perché compri e configuri tutto da casa prima di partire, e non devi sfilare la tua sim italiana. Il telefono gestisce entrambe contemporaneamente, e puoi continuare a ricevere sms o chiamate importanti sul tuo numero originale, usando l’e-sim solo per la connessione dati all’estero», spiega Borghi.

Prezzi e tariffe delle sim, o ognuno il suo pacchetto

Come abbiamo visto, le tariffe delle e-sim per la connessione dati all’estero variano in base ai Giga e alla destinazione, con forbici anche molto ampie. Ogni provider ha la sua formula. Qualche esempio: Saily offre pacchetti a consumo estremamente flessibili, partendo per esempio da piccoli piani da 1 GB per 7 giorni a circa 3,49 euro (negli Usa) – ottimi se servono solo mappe e WhatsApp – e arrivando fino a 20 GB per 30 giorni a circa 31,34 euro. Ci sono anche opzioni a Giga illimitati, 15 giorni a circa 41 euro. Airalo, punto di riferimento storico del settore, ha piani base che partono da circa 4 dollari per 1 GB in 3 giorni per destinazioni come gli Usa, e ha il vantaggio, su alcune tratte come la Thailandia, di offrire pacchetti molti ricchi che includono anche minuti di chiamate locali.

Infine Holafly, che è buona per chi non vuole fare calcoli sul consumo. Punta quasi esclusivamente sui piani a dati illimitati. Le offerte salgono in base alla durata del viaggio. È la scelta ideale per chi fa un uso intensivo di internet con streaming, hotspot, video ecc.

A chi non conviene la esim

La e-sim non è invece adatta a chi ha un telefono datato, prodotto prima del 2018 e 2019, perché i modelli precedenti a questi anni potrebbero non supportare la tecnologia. Stesso discorso per i modelli entry level, come quelli che compriamo alle nostre mamme. «Anche la sua attivazione richiede diverse operazioni, andrebbe fatta prima di partire, perché richiede la connessione, e bisogna ricordarsi di attivarla una volta arrivata nel Paese di destinazione. Il consiglio è di studiare bene l’itinerario di viaggio prima di acquistarla in modo da essere sicuri che copra tutte le destinazioni toccate durante il giro», suggerisce l’esperto di Facile.it.

Il vecchio roaming, comodo ma occhio ai costi

Utilizzare le offerte dedicate per la connessione dati all’estero, messe a disposizione direttamente dalla compagnia telefonica che usi tutti i giorni in Italia diventa la soluzione migliore se non hai voglia di fare ricerche o attivarti una volta sul posto. Per attivarla non dovrai fare altro che contattare il servizio clienti del tuo operatore o consultare la App o il sito.

«Va bene per chi fa viaggi brevi, vuole la massima semplicità senza cambiare nulla e magari possiede telefoni “vecchi” o entry level che non supportano le e-sim, e non ha comunque voglia di comprare sim fisiche sul posto. Quasi tutti gli operatori offrono questi pacchetti per i Paesi extra Ue, che si attivano non appena il segnale aggancia la rete del paese estero. C’è una totale continuità di servizio e per qualsiasi dubbio puoi usare l’app del tuo gestore, parlare con i chatbot o chiamare il servizio clienti».

Attenzione, però, per viaggi lunghi o se servono moltissimi Giga, i costi giornalieri o settimanali degli operatori italiani diventano decisamente più alti rispetto a una e-sim o a una sim locale.

Le principali offerte per la connessione dati all’estero

L’offerta dei gestori si divide quasi sempre in due formule: pacchetti settimanali/mensili, più convenienti, e tariffe a gettone giornaliero, che si attivano in automatico al primo messaggio whatsapp o alla prima notifica. È il motivo per cui devi ricordati, se non hai attivato un pacchetto, di disabilitare il traffico dati prima di atterrare su suolo straniero, se non vuoi ritrovarti con un conto salato.

Quanto ai principali operatori, per Tim le fasce di prezzo vanno da 29,99 euro a 39,99 euro per pacchetti di 30 giorni e pacchetti dati da 25 a 300 GB a seconda della destinazione o della rosa di Paesi. Anche la dotazione di minuti di conversazione ed sms inclusi nell’offerta varia a seconda della destinazione. Le proposte Vodafone sono di 3,99 euro al giorno per 500 MB (più 60 minuti e 30 sms), oppure si attestano a 19,99 euro a settimana per un pacchetto base di 5 GB (con 100 minuti di chiamate e 50 sms), e a 29,90 per 30 giorni e 15 GB (più 200 minuti e 100 sms). WindTre organizza l’offerta extra-UE con promozioni diverse a seconda del Paese, e le tariffe sono molto variabili.

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