Netflix, il tribunale: aumenti illegittimi, e scatta la class action
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di La redazione
C’è una speranza per i clienti Netflix che tra tra il 2017 e il 2024 si sono visti aumentare in modo unilaterale i canoni di abbonamento: il tribunale di Roma ha accolto l’azione collettiva proposta da Movimento Consumatori, e ha dichiarato vessatorie le clausole che hanno permesso alla società di ritoccare all’insù nel corso dei 7 anni il costo degli abbonamenti Base, Standard e Premium. I clienti hanno quindi diritto a riavere quanto pagato in più, oltre che alla riduzione del prezzo attuale, e la compagnia dovrà informarli con una comunicazione ad hoc. Netflix potrebbe impugnare il provvedimento, ma il Movimento Consumatori ha già dichiarato che se la piattaforma non provvederà spontaneamente a rimborsare i clienti, avvierà una class action. Chiunque può manifestare il proprio interesse ad aderire all’azione di classe, può compilare il modulo online che si trova qui.
