Elettrodomestici, ora le aziende devono riparare anche quelli vecchi
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di La redazione
D’ora in poi riparare un elettrodomestico sarà più facile. O almeno queste sono gli obiettivi della direttiva europea sul diritto alla riparazione, da poco recepita anche in Italia. Le nuove regole valgono per i contratti conclusi dal 31 luglio 2026. Tra le novità, un’importante riguarda i nuovi acquisti: se un bene in garanzia (la garanzia legale dura 24 mesi, per legge) ha un difetto di conformità e viene riparato, il periodo di garanzia si allunga di 12 mesi.
La seconda cosa da sapere ha a che fare con i guasti successivi, e interessa lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, asciugatrici, televisori e display, aspirapolvere, smartphone, tablet, telefoni cordless, alcuni apparecchi di riscaldamento e beni con batterie per mezzi di trasporto leggeri. Anche qui, in caso di guasto all’apparecchio il produttore ha l’obbligo di riparare, a titolo gratuito o a un prezzo ragionevole e in tempi ragionevoli. Non può rifiutare la riparazione solo perché in passato è stata fatta fare da un altro tecnico, e i ricambi devono essere offerti a un prezzo che non scoraggi la riparazione.
