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Bonus Partite Iva 2026, cosa puoi richiedere quest’anno?

Bonus mamme, bonus nido, nuovi nati e ISCRO: anche chi ha la Partita Iva può accedere a diverse agevolazioni nel 2026. Vediamo quali sono, a chi spettano e come richiederli per non lasciare soldi sul tavolo.

Tempo di lettura: 2 minuti

bonus partite iva 2026
Foto di Annie Spratt

Quando sentiamo la parola “Bonus”, la prima reazione di molti è di scetticismo. “Tanto sarà solo per i dipendenti” oppure “Scommetto che io non rientro”, pensano in tanti. Sono Elena Battistini, commercialista partner di Fiscozen, il mio lavoro è semplificare la burocrazia per trovare quelle opportunità che rendono la vita di chi ha la Partita Iva un po’ più leggera. In questo articolo parleremo dei soldi che possono entrare (o restare) nelle tue tasche grazie ai bonus attivi nel 2026.

1. Bonus mamme autonome

Per anni il bonus mamme è stato un privilegio solo di chi aveva la busta paga, ma ora il sostegno arriva anche a tutte le altre.

  • Cos’è. Un esonero contributivo che si traduce in circa 60 euro al mese (fino a 720 euro l’anno) in più sul tuo netto.
  • Chi può averlo. Mamme con Partita Iva (anche in gestione separata) che hanno almeno 2 figli (il più piccolo deve avere meno di 10 anni) o 3 figli (fino ai 18 anni del più piccolo).
  • Il limite. Il reddito deve essere entro i 40.000 euro. È un piccolo riconoscimento per chi deve far quadrare fatture e pannolini senza orari d’ufficio.

2. Bonus nido e Nuovi nati

Se la tua famiglia si è allargata da poco o sta per farlo:

  • Bonus Nido. Puoi ricevere fino a 3.600 euro all’anno (se hai già un altro figlio sotto i 10 anni e Isee basso) per coprire la retta dell’asilo. È un rimborso fondamentale per noi autonome che non abbiamo congedi infiniti.
  • Bonus Nuovi nati. Un contributo “una tantum” di 1.000 euro per chi ha un Isee sotto i 40.000 euro. Un piccolo aiuto per le prime spese (che, lo sappiamo bene, sono tutto meno che piccole).

3. ISCRO: il “paracadute” per i momenti no

Per gli addetti ai lavori è l’ “Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa” in italiano invece, potremmo chiamarlo bonus di “sopravvivenza”. Se vivi un anno di crisi:

  • Puoi richiedere un assegno che va da 250 euro a 800 euro al mese per sei mesi;
  • È fondamentale se il tuo reddito è crollato del 50% rispetto alla media degli anni precedenti.

In conclusione

Come vedi, anche per le Partite Iva il 2026 non è solo scadenze e F24. Ci sono opportunità che, messe tutte insieme, possono fare una bella differenza nel bilancio familiare. Il consiglio? Non dare per scontato di non averne diritto. Spesso la differenza tra pagare e ricevere sta solo in un modulo inviato in tempo o in un Isee aggiornato.

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