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Rame Episodio 77

Perché l’ascensore sociale non si è fermato al mio piano?

11 minuti

Maria Nanna ha 37 anni ed è originaria di Casamassima, in provincia di Bari. Il suo sogno è lavorare nell’ambito della Pianificazione del Territorio. Così si iscrive alla Facoltà di Agraria, a Bari. Prende la laurea Triennale, poi la Magistrale, fa un Erasmus, scrive una tesi in lingua inglese, da cui nascono due pubblicazioni, ma all’università non c’è posto per lei, né per un dottorato né per un assegno di ricerca. Per oltre un anno, prova a entrare in un mercato del lavoro che sembra respingerla. Vive a casa dei genitori, dà ripetizioni, tira la cinghia sulle spese, e intanto manda curriculum e si iscrive a tutte le agenzie interinali. Maria è spinta dalla sua cultura e dalla narrazione dominante a cercare in sé l’origine del problema e a non riconoscere di essere finita dentro un meccanismo che tocca la sua intera generazione. A 28 anni, un’opportunità le si para davanti sotto forma di banner pubblicitario che comunica la mancanza di insegnanti al Nord: si ricercano supplenti anche fuori dalle graduatorie. Decide di provare e viene subito chiamata. Si sposta da Bari a Cuneo, per 500 euro al mese, che finiscono tutti in spese fisse. Per cinque anni vive a Cuneo e diventa una dei tanti docenti del Sud che vanno a coprire le cattedre del Nord. Nel 2021, viene pubblicato il concorso, che Maria vince. E dopo un anno chiede il trasferimento in Puglia. Oggi è tornata a vivere nella sua terra, guadagna 1500 euro al mese e dentro questa vita iniziata per caso, diversa da quella che aveva progettato per sé, ha imparato a misurare la felicità a gradi di opportunità che i soldi le permettono di avere.