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Rame Episodio 39

Quanto costa “vivere con meno”

14 minuti

Da ragazzina, Linda Maggiori “si ammala” di ansia da consumismo. Una volta scoperte le profonde disuguaglianze tra Nord e Sud del mondo, soffre di fronte alle possibilità che le offre la sua vita borghese. Andare a fare shopping è un’angoscia: «La possibilità di poter comprare dei vestiti che l’avrebbero fatta sentire più bella le dà il tormento». Quando si trasferisce a Bologna per studiare, Linda trova finalmente uno stile di vita che le assomiglia e la fa stare bene. La definizione più compiuta della sua identità avviene con il matrimonio, il trasferimento a Faenza e la nascita, uno dopo l’altro, di quattro figli. «Il fatto di avere uno stipendio molto più basso rispetto a quello di mio padre quando io ero bambina, mi ha liberato le energie e mi ha fatto concentrare su quello che sono io e non su come mi devo vestire o apparire agli altri per essere migliore». Ma com’è la vita dentro cui Linda finalmente si sente se stessa? Niente auto dal 2011, solo bicicletta, treni e mezzi pubblici, anche per le vacanze estive. Una casa che si alimenta con i pannelli solari e a bassissimo consumo di acqua grazie a un impianto di recupero di acque grigie. E poi acquisti alimentari direttamente dai produttori e cellulare dal fair trade. Le scelte di vita ecologiche hanno un costo iniziale talvolta molto alto. Il beneficio per l’ambiente è immediato. Quello per il portafogli, invece, arriva con il tempo. Linda inizia a vederlo adesso. Anche se il beneficio più grande di questo modo di vivere sta «nella grande libertà, nel senso di leggerezza, nel sentirsi indipendenti da tutti gli stimoli che ti dicono: compra questo perché così sarai felice… Navigare veramente libera è una cosa che a livello di umore ti fa star molto meglio».