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Rituali di benessere finanziario Episodio 19

Manuela Vitulli: «La ricerca di indipendenza mi ha spinta nell’autosfruttamento»

20 minuti

Manuela Vitulli è una delle voci più riconoscibili del racconto di viaggio in Italia: da oltre 12 anni scrive di territori e comunità con uno sguardo personale ed etico. Cresce a Bari, in una famiglia monoreddito: il padre è l’unico percettore di reddito, la madre – creativa e intelligentissima – è la figura più presente, ma senza autonomia economica. È lì che nasce la sua spinta: il bisogno di “farcela da sola”, anche guardando i coetanei che potevano permettersi più cose.

Anni dopo, quella che sembrava una virtù si rivela anche una trappola. «Sono sempre stata orgogliosa della mia indipendenza, ma in terapia mi sono resa conto che mi stava facendo scivolare nell’iperproduttività». Manuela lavora 10-12 ore al giorno non solo per i clienti, ma per “portarsi avanti”, perché sotto c’è la paura che il futuro cambi all’improvviso. E la stessa logica entra anche in coppia: l’idea di non dover chiedere mai niente al partner, di cavarsela sempre. Oggi sta capendo che chiedere aiuto non toglie libertà: la completa.

La ricerca di autonomia guida anche le sue scelte di studio: sceglie fisioterapia per lavorare subito, anche se avrebbe preferito un percorso umanistico. Si laurea, manda curriculum “da soldatino”, ma nel 2012 scopre il travel blogging e apre un blog: un’ossessione felice e segreta, costruita da autodidatta, finché arrivano i primi riconoscimenti e poi la partita Iva. «Mio padre diceva: “Le tasse ti massacreranno”». Lei impara invece che la consapevolezza fiscale non è un mistero: è parte del lavoro.

In questa puntata parliamo di denaro e valore del lavoro creativo, del “mattone” come simbolo di sicurezza, e del nodo etico dell’overtourism: cosa significa avere influenza e scegliere dove puntare il faro. La lezione più potente arriva da una perdita: il padre muore prematuramente, ma, grazie a delle polizze, protegge la famiglia. Oggi Manuela dice che il suo benessere finanziario passa da lì, dalla protezione assicurativa. Ma anche da un rituale inatteso: compilare le fatture. «Mi rilasso proprio nel farle: mi fa stare bene».

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