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Volatilità: cos’è e perché non va temuta

Il termine volatilità richiama alla mente immagini di instabilità, scosse improvvise e cambiamenti repentini e per chi non ha familiarità con il mondo degli investimenti, può sembrare il segnale di qualcosa che non funziona, un campanello d’allarme da cui stare alla larga. Eppure, per chi investe con metodo, strategia e visione di lungo periodo, la volatilità non rappresenta un nemico da combattere, ma una dinamica fisiologica dei mercati finanziari. Non è un errore del sistema: è parte integrante del suo funzionamento. È attraverso questi movimenti — spesso irregolari e imprevedibili — che si creano opportunità.

Tempo di lettura: 2 minuti

volatilità
Foto di Pablo Heimplatz

La parola volatilità fa paura. Evoca scosse improvvise, incertezza, pericolo. Eppure, per chi investe davvero — con una strategia e una visione — la volatilità non è un mostro da combattere. Anzi, è una caratteristica naturale dei mercati, che può essere governata, gestita… e perfino sfruttata.

 Cos’è la volatilità?

In parole semplici: è la misura della variazione del prezzo di un’attività finanziaria in un certo periodo di tempo.
Più il prezzo oscilla (su e giù), più è volatile. Non è “il male”, è la normalità dei mercati finanziari.

Come si affronta la volatilità?

Con un mix di consapevolezza, strategia e strumenti adatti.

  • Investi solo ciò che non ti serve nel breve termine: È il primo principio per affrontare la volatilità senza ansia. I soldi che ti servono per spese imminenti vanno separati ma non lasciati in conto, bensì utilizzando strumenti di liquidità (come ETF monetari ad esempio Amundi Govies 0–6 Months – ISIN FR0010754200 o conti deposito su Broker regolamentati che offrono tassi in linea con la BCE al 2%.). Questo ti consente di non vendere in perdita nei momenti di discesa dei mercati.
  • Usa l’asset allocation come scudo e bussola: Un portafoglio costruito con criterio è decorrelato: cioè include strumenti che si muovono in modo diverso l’uno dall’altro. Quando alcuni scendono, altri salgono o restano stabili. Questo equilibrio ti protegge e guida le scelte, anche nei momenti difficili.
  • Sfrutta la volatilità (quando puoi): Se hai liquidità disponibile e i mercati scendono, puoi acquistare a un prezzo più basso. È il classico “buy the dip” ovvero “comprare il calo”, ma fatto con lucidità e preparazione, non per istinto. E se non hai liquidità? Puoi fare un ribilanciamento periodico del portafoglio: vendi parte di ciò che è salito e investi in ciò che è sceso. Così trasformi le plusvalenze in nuove opportunità.

E quindi?

La volatilità non va evitata. Va compresa, incanalata, sfruttata a nostro favore. Serve preparazione. Ma soprattutto serve una guida, una strategia e la chiarezza di distinguere  cosa ti serve oggi e cosa può crescere nel tempo. Come ogni cosa nella vita: il rischio non si elimina. Ma si governa.

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