Più cara e più lenta, la posta prioritaria cambia
Tempo di lettura: 1 minuto
di La redazione
Dal 1° maggio la posta prioritaria è più cara, e molti servizi più lenti. Ad annunciare le novità è Poste Italiane in un comunicato, dove spiega che la modifica dei servizi è diretta conseguenza dell’ultima legge di Bilancio. Nella manovra il governo ha prorogato infatti l’affidamento del Servizio Universale a Poste Italiane sino al 31 dicembre 2036 introducendo alcune modifiche.
“Tra le modifiche introdotte dalla normativa, vi è l’esclusione della posta prioritaria e quindi dei servizi collegati, dal perimetro del Servizio Universale”, scrive il gruppo. Tra le altre novità, si legge ancora, la legge di Bilancio 2026 “ha aggiornato i livelli di servizio, che prevedono ora il recapito entro il quinto giorno lavorativo successivo alla spedizione, secondo le percentuali definite dall’Agcom” per molti metodi ancora compresi nel Servizio postale universale. Poste ha avviato nuovi servizi in sostituzione della posta prioritaria: “La conseguenza sarà che le tariffe applicate agli utenti non saranno più calmierate, come avviene oggi grazie al servizio universale”, fa notare Adiconsum, “ma definite in base al mercato e i tempi di consegna saranno più lunghi, superiori a un giorno lavorativo garantito oggi da Poste”.
