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Domenica scatta l’ora legale (forse per sempre), risparmi per 2,3 miliardi

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Il 29 marzo scatta il consueto appuntamento con il cambio dell’ora. Nella notte tra sabato e domenica le lancette degli orologi saranno spostate un’ora in avanti. Si dormirà meno, ma tra il 2004 e il 2025, secondo i dati ufficiali forniti da Terna, il “sacrificio” degli italiani ha permesso di risparmiare in termini di minor consumo di energia elettrica oltre 12 miliardi di kWh. Tradotto in euro, il risparmio è stato di circa 2,3 miliardi di euro, a cui si aggiunge secondo le stime una riduzione di emissioni di Co2 tra le 160.000 e le 200.000 tonnellate annue  all’anno, pari a quella che si otterrebbe piantando dai 2 ai 6 milioni di nuovi alberi.

Nel frattempo, la Commissione Attività Produttive della Camera ha approvato l’avvio di una indagine conoscitiva “sull’impatto dell’ora legale permanente sul territorio nazionale: effetti e ricadute sui settori”, che dovrebbe concludersi entro il prossimo 30 giugno e potrebbe diventare l’anticamera di una legge per stabilizzare l’ora legale, eliminando i due passaggi annuali. Uno studio della London School of Economics ha stimato che in Germania il “ping pong” tra i due sistemi – solare e legale – ha un costo di 750 euro pro capite all’anno in termini di salute, benessere e produttività, mentre gli Usa registrano circa 30 morti all’anno per incidenti stradali legati al cambio, con un costo sociale di 275 milioni di dollari.

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