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Anche lo Spid di Poste diventa a pagamento

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Anche lo Spid di Poste diventa a pagamento. Dopo Infocert, Aruba e TeamSystem, dal 1° gennaio Poste Italiane ha introdotto un canone annuale per gli utenti di 6 euro all’anno. Fanno eccezione minorenni, over 75, residenti all’estero e titolari di Spid a uso professionale; per gli altri, il primo anno resta gratuito, ma a chi ha lo Spid attivo da più di 12 mesi verrà chiesto di pagare il rinnovo alla scadenza. Per chi non paga il canone è prevista la sospensione del servizio per 24 mesi, durante i quali si potrà riattivare lo Spid in qualunque momento, ma scaduto questo ulteriore limite temporale, l’account verrà rimosso.

Per conoscere la data del rinnovo basta verificare nell’area personale dell’App PosteID, del sito posteid.poste.it, ma ad ogni modo gli utenti riceveranno poi un’email circa 30 giorni prima. Le alternative? Passare a uno dei pochi gestori che offre ancora il servizio gratuitamente (qui l’elenco), oppure approfittare del periodo di sospensione per provare a usare la più complicata Carta d’identità elettronica, che può sostituire lo Spid.

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